L’AZIENDA OSPEDALIERA DI COSENZA REGGE ALL’IMPATTO DELL’EMERGENZA COVID CON 560 POSTI LETTO ATTIVI

L’Azienda ospedaliera di Cosenza non ha avuto bisogno di un legale “esperto” in contabilità ma è invece riuscita a mettere in ordine i bilanci affidando tale compito a personale della stessa Azienda. Lo ha fatto chiudendo il bilancio 2020 con una perdita di 666 mila euro ed il precedente,quello del 2019 di 3 milioni e 700 mila euro. Trattasi, pertanto, di un’Azienda a cui spetta il merito di aver fronteggiato l’emergenza sanitaria in tutta la provincia con 560 posti letto attivi rispetto a 709 direttamente gestiti per decreto 64 del 2016 a causa dei lavori di adeguamento soprattutto al plesso del “Mariano Santo”. Posti letto che sono stati ulteriormente ridotti per far fronte al Covid. Pertanto l’Azienda è stata costretta farsi carico della situazione d’emergenza dell’attività territoriale a causa del Covid fornendo le garanzie dei Livelli Essenziali di Assistenza che, però, non hanno consentito il rispetto dei tetti di spesa, mentre a causa dell’emergenza non ha potuto far fronte alle attività programmate nel Piano di rientro in quanto la gestione dei casi Covid. Difatti si è stata anche costretta a ridurre l’attività, tradotta in accorpamenti di Unità Operative, creando nocumento alle attività specialistiche ambulatoriali. Pertanto si è stati anche costretti a rivedere la redistribuzione dei posti letto delle varie discipline della rete ospedaliera da evitare la migrazione in altre Regioni. L’emergenza ha anche ridotta, a causa del Covid, sia i ricoveri che le prestazioni ambulatoriali con priorità assoluta all’assistenza pandemica. L’ospedale, pertanto, è rimasto ad assicurare l’attività emergenziale non essendoci altre alternative, sul territorio, a livello di assistenza sanitaria. Ora si attendono i fondi della Regione per ampliare i posti in terapia intensiva.