L’OBIETTIVO DEL “PUGLIESE-CIACCIO” RESTA QUELLO DI GARANTIRE LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE

L’emergenza sanitaria continua ad essere, in Calabria, il…tallone d’Achille di una Sanità, da oltre un decennio in Piano di rientro, già debole prima della pandemia. Pertanto, il progetto che interessa il percorso diagnostico, che resta finalizzato a garantire la continuità assistenziale “oltre” l’ospedale, seguendo un percorso diagnostico terapeutico dedicato ai pazienti con molte criticità, di cui si è assunta la “paternità” il dottor Giovanni Ruotolo, Direttore della Unità Operativa di Geriatrica dell’ospedale “Pugliese”.raffigura un’autentica sfida da garantire l’accennata continuità assistenziale oltre l’ospedale.

Un lavoro di “equipe”che ha coinvolto, in termini di formazione, anche due medici, 2 infermieri e 2 assistenti sociali, che mira ad un cambiamento di percorso, sulle richieste di prestazioni sanitarie con un progressivo incremento dei ricoveri ospedalieri di persone anziane, spesso fragili e con più patologie. Per cui occorre evitare che il ricorso all’ospedale sia la soluzione migliore, mentre con tale progetto la migliore garanzia la si ottiene, con la continuità assistenziale nel percorso domicilio–ospedale, col ritorno a casa con l’assistenza sanitaria territoriale.

Il progetto ha previsto, in scaletta, anche il “protocollo di dimissioni protette” che prevede il coinvolgimento delle Aziende Sanitarie Provinciali di ogni capoluogo, dei medici di base, con un’attività sinergica indispensabile per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il blocco dei ricoveri ospedalieri, a causa della pandemia, ha consentito di eseguire il meccanismo delle dimissioni “protette”, considerato essenziale per garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Tale obiettivo potrà essere raggiunto solo attraverso un nuovo concetto di sistema o di integrazione ospedale-territorio. Pertanto,sono tutti elementi che richiederanno un percorso lungo e complicato che potrebbe anche diventare una sfida a tutela della stessa salute.