L’UNIVERSITÀ “MAGNA GRECIA” DI GERMANETO IN PRIMA LINEA NELLO STUDIO DELLE VARIANTI IN EVOLUZIONE

Il Policlinico universitario di Germaneto è in prima linea sin da marzo 2021 nello studio e nel tracciamento delle varianti come lo è l’Unità di Crisi per il Covid 19 della Regione Calabria che ha tempestivamente istituito due Centri per il sequenziamento routinario delle malattie virali: il primo presso l’Azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” ed il secondo presso l’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” in modo che si fronteggiasse n termini celeri la diffusione del Coronavirus attivando tutte le misure sanitarie pubbliche necessarie per contenere la pandemia. Attualmente nella Regione Calabria il sequenziamento della Rna viral di SARS-Covid 2 viene effettuato sia presso il Centro di Genomica e Patologia molecolare dell’Università “Magna Grecia “che presso la Soc di Microbiologa e Virologia dell’Azienda” Pugliese-Ciaccio” diretta dal Coordinatore Scientifico del programma di sequenziamento prof. Giuseppe Vigneto Ordinario di Patologia Generale e Direttore del Dipartimento Sperimentale e Clinica dell’Ateneo catanzarese. Un processo importante che si avvale di una equipe multidisciplinare formata da biologi molecolari, microbiologi, afferenti allaUnità Operativa Complessa di Microbiologia guidata dal prof. Giovanni Matera a nonché quella delle Malattie Infettive diretta dal prof. Carlo Torti della Azienda universitaria “Mater Domini”. Per il prof. Vigneto “anche se i dati di giugno relativi alla Calabria non siano ancora consolidati mancano i dati aggiornati non v’è dubbio che dalla nostra attività di sorveglianza genetica emerge un quadro delle varianti in rapida evoluzione. Di particolare importanza ,è l’identificazione anche in Calabria dei primi casi di variante Delta identificata nel 30% dei tamponi del 21 giugno analizzati nell’ambito dell’indagine coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità e nel 12,5% dei tamponi analizzati a tutto giugno nel Laboratorio di Genomica e Patologia Molecolare del Policlinico universitario. Per come era successo con la variante inglese, la comparsa in Calabria delle nuove varianti avviene con alcune settimane di ritardo rispetto al resto del Paese. Infatti, mentre la prevalenza media della variante Delta sul territorio italiano era al 4,2% nel mese di maggio ,con le prime segnalazioni risalenti già ad aprile i primi casi di variante indiana nella nostra regione sono stati registrati a fine giugno. Ciò suggerisce che la variante Delta del virus Sars- CoV 2 si stia diffondendo rapidamente anche in Calabria“. Per il coordinatore scientifico Viglietto “è probabile, come è accaduto in Inghilterra, che nel giro di qualche settimana la variante Delta diverrà quella prevalente. Pertanto, con la prossima analisi dell’Istituto Superiore di Sanità prevista per fine luglio sarà possibile avere una stima più precisa della prevalenza di tale variante nella nostra Regione. Le indagini di sequenziamento del genoma virale effettuati nel Policlinico Universitario si sono incrociate con gli studi coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità che hanno avuto luogo a campione con cadenza mensile a partire dal febbraio 2021.A tali studi hanno preso parte 113 laboratori distribuiti su 20 Regioni .i dati dell’Istituto Superiore di Sanità hanno confermato che lo scorso 21 giugno in Calabria la prevalenza della variante inglese era del 50% rispetto all ‘88,1% del 18 del mese di maggio. In scaletta, la variante brasiliana aveva una prevalenza pari al 10% ,la Delta,invece,era pari al 30%-Pertanto, rispetto alla situazione registrata nella nostra Regione i dati dell’Istituto Superiore di Sanità relativi all’intero territorio nazionale mostrano una situazione sostanzialmente simile. Per il prof Viglietto“ la maggiore preoccupazione è destata dalla cariante Delta che sembra eludere, almeno per quel che riguarda il contagio le difese indotte dai vaccini anche se senza gravi sintomi e necessità di ricoveri .Per questo è di fondamentale importanza accelerare il più possibile la campagna dei vaccini soprattutto per quelle classe di individui a rischio in maniera di limitare al minimo l’impatto della comparsa delle varianti”. Attualmente ,nella Regione Calabria il sequenziamento del Rna virale di Sars-Cov.2 presso il Centro di Genomica e Patologia Molecolare dell’Università “Magna Grecia”diretto dal prof. Francesco Saverio Costanzo e presso la Sc Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese- Ciaccio” diretta dal dott. Pasquale Minchella mentre la gestione supervisionale è affidata alla dottoressa Caterina De Filippo.