LA CALABRIA PASSA DAL “ROSSO” ALL' ”ARANCIONE” ANCHE SE CON DATI DEFINITI “NON ATTENDIBILI” !

La Calabria, secondo i dati in possesso dell’Istituto Superiore di Sanità ,è l’unica Regione d’Italia ad avere un indice Rt “non attendibile” da essere addirittura equiparata a “rischio alto”.

Pertanto trattasi di una Regione che segna un dato impietoso , con uno scenario di trasmissione del virus non affidabile.

Difatti, per la prima volta, dopo diverse settimane, è saltato fuori l’indice Rt che rappresenta la velocità di trasmissione del virus pari a 0,92 , pertanto inferiore alla soglia dell’1, che resta fondamentale per poter ottenere un decremento di contagi. Da tale dato l’Istituto Superiore di Sanità ha ricavato l’indice “non affidabile”.

Per cui anche la percentuale di positivi, rispetto ai tamponi processati, è risultato ben maggiore rispetto alla media nazionale che si è fermata all’11,6%.

Pertanto, l’Istituto Superiore di Sanità è pervenuto a tale risultato dopo aver costatato il sovraccarico delle aree ospedaliere, superiore al 40% , l’aumento dei servizi assistenziali e l’evidenza di nuovi focolai ,soprattutto nelle Residenze Sanitarie Anziani, Case di Riposo, ospedali ed altri luoghi che ospitano persone vulnerabili.

E’ stato, invece, ritenuto positivo il dato di sovraccarico delle Terapie Intensive che rimane inferiore al 30%.

Difatti,tale analisi è stata fatta sulla base di quattro indicatori ed un criterio aggiuntivo.

Si tratta,pertanto,dell’aumento della percentuale di positività ai tamponi; del numero sufficiente di risorse umane; dei tempi tra data di inizio dei sintomi e diagnosi oltre che della capacità di effettuare una singolare indagine epidemiologica per tutti i nuovi casi. Pertanto, se l’indice fosse risultato attendibile e valutabile ci sarebbe stata anche la possibilità di trasformare il “rosso” addirittura in “giallo”!

Panorama Sanitario Calabrese

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