LA CORTE DEI CONTI HA CONVALIDATO IL PIANO DI RIORDINO PER LA TERAPIA INTENSIVA


Solo a metà ottobre Arcuri, da Commissario straordinario per l’emergenza nazionale ha individuato le due Aziende Ospedaliere (la universitaria “Mater Domini “e la ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”) nella veste di soggetti attuatori con l’obiettivo principale che restava finalizzato all’attuazione del Piano di riordino che restava quello di raggiungere il livello di 14 posti letto di rianimazione per ogni 100mila abitanti, ritenuta la “soglia di tranquillità” determinata dal Governo e dal Ministro della Salute.

Pertanto, ciò è avvenuto dopo tre mesi dopo la validazione del Piano da parte della Corte dei Conti. Per cui, a tale riordino, hanno provveduto sia l’Azienda Ospedaliera con l’aumento di posti letto in Rianimazione ed in Terapia intensiva all’interno del Padiglione di Malattie Infettive che attualmente ospita il reparto principale del “Pugliese che quella universitaria Difatti nel Policlinico, con le delibere firmate da Giuseppe Giuliano, neo Commissario della Università, con l’approvazione dei rimodulati quadri economici, a seguito dell’aggiudicazione delle gare attinenti ai vari servizi, da rendere il più presto possibile l’attuazione degli interventi. Sono, pertanto, tre gli interventi il primo dei quali interessa l’attuazione di 12 posti letto di rianimazione nei Corpi B e D al Livello 2 , con la somma assegnata di 1 milione 710 mila euro a fronte di un fabbisogno di1 milione 888 mila euro risultato dal quadro economico. Per cui l’Azienda universitaria ha deliberato, con un co-finanziamento la differenza di poco più di 178 mila euro. La stessa necessità si è profilata per la realizzazione di altri 11 posti letto per la terapia semintensiva nel Corpo A, con una somma assegnata di 702 mila euro a fronte di poco più di 772 euro anche in questo caso risultata dal conto economico. Il terzo intervento ha,invece,riguardato l’adeguamento di 6 posti letto di rianimazione del Corpo A il cui costi complessivo si aggirava intorno ad 1 milione 717 mila euro mentre l’Azienda se n’è visti assegnare 2 milioni 115 mila euro.

Pertanto, con il finanziamento totale di 4 milioni 500 mila è stata offerta la possibilità di rafforzare le strutture sanitarie per far fronte alla pandemia. Difatti, è stato lo stato di necessità che ha costretto la Corte dei Conti ad approvare i quadri economici, da consentire alle due Aziende di andare avanti col piano per la terapia sia intensiva che semi- intensiva che per la Rianimazione.


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