LA NOMINA DI MIOZZO É SALTATA PERCHÉ AVEVA CHIESTO A CONTE DI OTTENERE IN DEROGA "PIENI POTERI"


Per il ruolo di Commissario alla Sanità, in Calabria, il Consiglio dei Ministri aveva ,in precedenza, designato Agostino Miozzo, attuale Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, cioè l’Organo chiamato ad affiancare il Governo nella “gestione” dell’epidemia. Un medico di 67 anni, originario della provincia di Padova, laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Milano, col il perfezionamento in Chirurgia ostetrico –ginecologica e con un’esperienza maturata nella Protezione Civile, in varie missioni umanitarie per conto della Farnesina. Difatti, con tale la scelta si sarebbe costituito un “tandem” con Strada che già da qualche settimana è impegnato per allestire, in Calabria, degli ospedali da campo.Il nome di Miozzo, pertanto, era saltato fuori soprattutto in questa fase acuta di emergenza. Nessuno aveva messo in dubbio iI suo “curriculum” perché raffigurava la testimonianza della capacità, esperienza e professionalità dimostrata in diverse occasioni da consentirgli anche di essere il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico chiamato, come accennato, ad affiancare il Governo in tale emergenza. Pertanto, sentendosi forte da tali acquisite esperienze, anche in campo sanitario, presumibilmente si sarà spinto un po’ troppo sino a chiedere al Presidente del Consiglio con l’incarico, di ottenere anche, in deroga, dei pieni poteri.

Presumibilmente, se non avesse preteso troppo dalla sua nomina a Commissario alla Sanità avrebbe avuto anche la possibilità di guadagnarsi, sul campo, dei meriti. Difatti, lo stesso Presidente Conti, pur riconoscendo a Miozzo anche capacità, esperienza in campo di organizzazione sanitaria oltre che un buona intesa con lo stesso Strada, non gli avrebbe però potuto consentire l’utilizzo di “pieni poteri” dal momento che lo stesso Conte ,in un incontro con tutti i sindaci calabresi, (come andremo ad occuparci in altra parte del giornale )aveva assicurato, con la fine del Commissariamento della Sanità, anche lo stesso azzeramento del disavanzo. Per cui, con tale “pretesa” s’è tirato fuori da tale incarico, lasciando, in tal modo, solo tracce del suo “curriculum”.

Panorama Sanitario Calabrese

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