LA SANITÀ PUBBLICA RESTA ANCORA COLPITA DAI FUMINI ABBATTUTASI SULLA CONDUZIONE DEL PIANO DI RIENTRO


Non v’è dubbio che il Commissario Longo, utilizzando un’immaginaria “cabina” di regia farà di tutto per salvare la Sanità dall’incessante fuoco causato dai rigori del Piano di rientro. Pertanto, siamo certi che, rispetto al passato non gli mancherà, con l’utilizzo del monitoraggio continuo e costante della spesa, anche quello di garantire a tutti i calabresi il diritto, imposto dalla stessa Costituzione, alla tutela della Salute. Difatti, con capacità ed intelligenza, sarà anche in grado di attenersi ai parametri degli indicatori preposti alla vigilanza che resta finalizzata sulla erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, perché tale dovrà costituire la premessa, per una realistica conduzione del Piano di rientro. Dal momento che sin dal suo insediamento da Commissario alla Sanità ha dimostrato esperienza questa volta seguirà, con tempestività, la immaginaria traccia che interessa sia il monitoraggio che il sistema informativo, da tenersi, in tal modo, informato, giorno dopo giorno, come procede, con il recupero del disavanzo, anche la garanzia della tutela della Salute. A tal punto, occorre però fare anche una premessa, che interessa la revisione dello stesso Piano di rientro, da poter ottenere, in tal modo, con la stessa revisione sia una realistica proiezione generale del sistema sanitario collegato alla conduzione del Comparto della Sanità, tenendo però sempre sotto controllo sia la spesa che l’accennato diritto dei cittadini di avere garantita la cura della Salute. Pertanto, rispetto al passato, siamo certi che il Governo ha affidato a Longo, da Commissario, la “regia”, da poter condurre il Piano di rientro, sino ad eliminare il persistente cortocircuito a danno della Sanità. Longo, pertanto, dovrà evitare che per una carenza degli aspetti organizzativi del sistema sanitario, vadano danneggiate anche le linee di indirizzo organizzative. Per cui da Longo, Commissario, a differenza dei predecessori, si attende ,con la graduale sistemazione del disavanzo, da tenere sempre sotto controllo la spesa, anche ridurre, all’indispensabile sia i “tagli” che un ossessivo turnover. Poiché riteniamo che Longo, dopo essersi accertato che sull’intero territorio calabrese sia anche possibile garantire, con i Livelli Essenziali di Assistenza, anche la universalità del diritto di cure, farà di tutto per scongiurare, in tal modo, l’abbassamento degli standard sia di qualità, che di efficienza oltre che dare sicurezza ai servizi sia ospedalieri che territoriali. Difatti, dopo essersi immedesimato della situazione, sarà certamente in grado di dimostrare anche l’avvio di un processo sia di risanamento che di una organizzazione strutturare del sistema sanitario. Pertanto l’obiettivo prioritario resta quello del rientro del disavanzo pregresso ,cercando, possibilmente di utilizzare, solo in casi estremi, la “forbice” da ridurre al minimo i “tagli” lineari e lo stesso turnover.

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