LA VARIANTE DELTA RISCHIA DI ANNULLARE LE ZONE BIANCHE

Anche le Zone Bianche”sono in bilico perché la variante Delta, tra i casi Covid, continua ad avanzare. Difatti, la nuova forma virale è ad un passo dal diventare prevalente perché resistente ai vaccini. Pertanto, il prossimo obiettivo sarà quello di definire i maggiori dettagli dei parametri che servono a stabilire i profili di rischio per le Regioni da definire la sua diffusione, alla luce della nuova mutazione del virus. Pertanto tra le questioni che il Gruppo di lavoro del Ministero della Salute potrebbe prendere presto in esame figura anche la definizione di un numero minimo di tamponi settimanali da tener conto come un indicatore decisionale. Per cui per ottenere la “Zona bianca” potrebbero essere richiesti alle Regioni almeno 150 test ogni 100 mila abitanti. In questo computo tra le proposte figura anche quella di inserire anche i test che vengono effettuati per il tracciamento dello screening. Altre ipotesi ,che dovranno,però,ancora essere vagliate riguardano il cosiddetto Rt ospedaliero. Cioè il tasso di occupazione dei posti letto ,la cui soglia limite per il passaggio di colore è al momento eguale o inferiore al 40% per posti letto in area medica ed al 30% per la Terapia Intensiva ma che potrebbe passare anche dal 30%al 20%.

Questo parametro non è ancora contemplato in zona “Bianca” ma viene attualmente valutato in zona “gialla”. Attualmente le restrizioni erano calibrate sulle prevedenti varianti del SARS-Covid-19. Ma quando è spuntata fuori la Delta, una variante più contagiosa, diventa anche arrestare la diffusione del virus. Difatti, la stessa si trasmette più facilmente per via aerea. Per cui bastano pochi secondi di permanenza in un’aria infetta per contagiarsi. Pertanto. Dal momento che la lotta contro il virus è legata alla sopravvivenza ed allora è bene ricordare che allargamento dei contagi c’è il restringimento dei decessi –In Italia si fa, purtroppo, insistente la “voce” di un ritorno in zona “Gialla ” per diverse Regioni i occorre osservare non certo i contagi quanto i ricoveri in ospedale. Attualmente,i dati non lasciano presagire un “cambio di colore” perché è stabile è il numero dei ricoveri im Terapia Intensiva.