MENTRE IL PROGETTO DI RIORDINO DEI POSTI LETTO A TERAPIA INTENSIVA PREVEDEVA UN AMPLIAMENTO BEN MAGG


Nel momento in cui la seconda ondata di contagi era entrata nel vivo con la curva epidemica nazionale in salita ,c’era da attendersi , con il riordino del progetto ,anche una maggiore disponibilità di posti letto da utilizzare per la terapia intensiva da consentire anche all’ ospedale Pugliese” di non farsi trovare impreparato ad affrontare tale virus.

Comunque , sulla mancata realizzazione del Centro Covid Regionale presso il “Pugliese”, erano sorte vivaci proteste ,perché con l’aggiunta di soli sei nuovi posti letto in terapia intensiva ,inseriti nella stessa palazzina di Malattie Infettive , si è solo parzialmente avviato a soluzione il problema.

Poiché, però, i contagi, purtroppo, continuano ad aumentare ,la sola soluzione adottata è risultata quella di evitare dei percorsi al trasferimento di tali pazienti.

Al momento ,i nuovi sei posti letto a terapia intensiva collocati nella palazzina delle Malattie Infettive, dovrebbe costituire il primo segnale con l’impegno di favorire la realizzazione del previsto Centro Covid Regionale ,come era stato annunciato nel lontano mese di maggio dallo stesso Ministero della Salute, anche se sul piano istituzionale non risulta alcuna conferma di tale intento.

Su tale problema ha tenuto a fare chiarezza lo stesso dottor Pelle,direttore sanitario del “Pugliese”,in quanto,come accennato, nel progetto di riordino figuravano anche assegnate specifiche risorse.

Entrando, poi, nel particolare , lo stesso dottor Pelle ha fatto anche presente che l’Azienda ospedaliera aveva previsto diversi interventi da incrementare ulteriormente il numero dei posti letto in terapia intensiva , con lo spostamento della tenda “pretriage” e della TAC all’interno dei locali della Palazzina di Malattie Infettive.

Al momento,però,l’Azienda ,anche dopo l’apposito decreto emesso dal Commissario ad Acta ,ancora non ha ottenuto le risorse che le erano state assegnate tant’è che è stata costretta,per l’esecuzione di tali lavori,farvi fronte con propri fondi.

Pertanto, i posti letto di terapia semi-intensiva da aggiungere dovevano essere 15 di cui 7 immediatamente riconvertibili in intensiva dotando le singole postazioni con una necessaria strumentazione di ventilazione e monitoraggio.

Difatti gli accennati nuovi 15 posti letto sarebbero stati ricavati attraverso la riconversione di 8 posti letto in Nefrologia e 7 di Unità Spinale.

Panorama Sanitario Calabrese

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