NEGLI OSPEDALI CALABRESI SONO MANCATI ANCHE I NUMERI ESATTI RIFERITI AI POSTI LETTO...

NEGLI OSPEDALI CALABRESI SONO MANCATI, SUL PIANO OPERATIVO ANCHE I NUMERI ESATTI RIFERITI AI POSTI LETTO, MEDICI, TECNICI, INFERMIERI ED AUSILIARI PER CONTENERE I REFLUSSI DEL CORONAVIRUS !



Ora che sono stati lasciati alle spalle sia il Natale che il Capodanno e si è messo piede nel 2021 occorre anche evidenziare i troppi ritardi, le indeterminazioni e, soprattutto, le disomogeneità nella riorganizzazione sanitaria sino a far rientrare anche la Regione Calabria, prima nella zona “rossa” poi in quella “arancione” ed in ultimo alla “gialla”

Ciò soprattutto perché anche negli ospedali calabresi “aperti”, sul piano operativo, mancavano i “numeri” riferiti ai posti letto, per le terapie sia intensive che sub-intensive, che i reparti di Malattie Infettive da far fronte all’emergenza Covid. Pertanto, sono errori che non si possono più ripetere anche se, a tranciare il virus, è già in corso la distribuzione dei vaccini. Per cui, nella programmazione di una nuova, efficiente rete ospedaliera occorre tener conto della necessità di conoscere con esattezza i numeri riferiti sia ai posti letto che al personale sanitario. La causa di tale situazione è anche da addebitare al fatto che da oltre un decennio, continuando, purtroppo, a mancare un aggiornato Piano Sanitario Regionale diventa anche difficile avere certezza della reale consistenza ,ospedale per ospedale, di posti letto, da utilizzare, all’occorrenza, in casi gravi, anche per la terapia intensiva e semi –intensiva, potendo, in tal caso, anche disporre di un numero adeguato di medici, anestesisti, rianimatori, tecnici di radiologa, infermieri ed operatori sociosanitari. Difatti, solo avendo a disposizione tali dati sarà possibile far quadrare, con i numeri ,anche la efficienza operativa di tali presidi. Pertanto, nel momento in cui, col Decreto “Calabria” bis viene dato l’ok alla disattivazione di ospedali, da decenni chiusi o parzialmente utilizzati, occorre però prima accertarsi come ed in che modo ,con la loro riapertura, sia possibile ottenere, se non in tutti, ma almeno di una parte, la necessaria, indispensabile riqualificazione a presidi ospedalieri che siano efficienti, con sale operatorie affiancate alla Rianimazione, e con Reparti sia di Medicina Generale, di Chirurgia, e “Pronto Soccorso” di qualità ed efficienza operativa, dopo oltre un decennio di disattivazione. Pertanto, parallelamente all’accennato Decreto, ora occorre far seguire il tracciato per prevenire alla loro riapertura. A tal punto bisogna anche avere certezza dove attingere le risorse finanziarie da utilizzare per procedere a tale ristrutturazione altrimenti lo stesso ok dato dal Decreto “Calabria” bis resterà solo sulla carta !

Né, al momento, si hanno notizie della costruzione dei tre nuovi ospedali, da realizzare su tre distinte aree (Sibari, Vibo Valentia e Gioia Tauro) né sull’approvazione dei relativi progetti, né sugli avvenuti riappalti di tali lavori. La qualcosa conferma che per la organizzazione della rete ospedaliera regionale, anche dopo oltre un decennio di commissariamento della Sanità in Piano di rientro, i tre nuovi ospedali continueranno solo a figurare nella traccia nei vari decreti !

Panorama Sanitario Calabrese

    Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Catanzaro iscritto al n.107 del registro della stampa Direttore Responsabile: Gerardo Gambardella

© 2015 by Panorama Sanitario