OCCORRE CONCENTRARE L’ATTENZIONE ANCHE SULLA ISTITUZIONE DI UNA RETE ONCOLOGICA REGIONALE



Se è da ritenere più che giustificato, da parte della ricerca scientifica, l’interesse manifestato dalla stessa con il preciso intento di sconfiggere il coronavirus, facendo ricorso ai vaccini di varia estrazione, riteniamo che sia anche necessario non perdere di vista le altre diffuse patologie, tra le quali la lotta al tumore dal momento che la incidenza della malattia neoplastica purtroppo anche in Calabria viene considerata in aumento. Difatti, da uno studio condotto sulla mobilità sanitaria nella nostra Regione dalla “Fondazione Veronesi”, tra i tumori in crescita figuravano , in scaletta, tra i più frequenti quello del colon-retto, del polmone, della mammella e della prostata. Per cui in una delle precedenti legislature regionali con la legge n.593/9 era stata fatta rientrare tra le prioritarie la realizzazione di una rete oncologica che andava costituita da ospedali HUB e SPOKE ad integrazione regionale che avrebbe dovuto predisporre il Dipartimento Tutela della Salute. In quell’anno veniva addirittura previsto il riconoscimento del Centro Oncologico di Eccellenza ed Alta Specializzazione per la ricerca e la cura dei tumori ad Istituto a carattere scientifico. Purtroppo, nonostante la legge regionale, frutto di una indagine condotta dalla “Fondazione Veronesi” a è stato fatto sparire lo stesso Centro anche se restava sempre al centro dell’interesse dei pazienti affetti da patologie oncologiche. Ecco perché occorre, con il potenziamento dell’efficienza pervenire anche all’approccio alle accennate patologie da contrarre anche la costosa migrazione di malati di tumore in altre Regioni. Né si sono avute notizie sulla fattività del progetto che restava finalizzato alla istituzione di un Polo Oncologico a trazione regionale, con il coordinamento degli ospedali HUB e SPOKE facendo riferimento al registro generale dei tumori. Nel libro dei “ricordi” c’è, purtroppo, anche più di qualche traccia, sulla scomparsa del Polo oncologico di estrazione universitaria, attraverso la quale è diventa anche facile risalire ad una responsabilità, che risale naturalmente ad un lontano passato, da addebitare sia alla Regione che alla stessa Università, per il disinteresse dimostrato alla tutela di tale istituzione. Difatti, mentre nel 2004 il Centro Oncologico, costituito da Regione ed Università già rappresentava una necessità nel contesto di un sistema evolutivo con proiezioni verso il futuro, per come aveva sempre sognato il prof. Salvatore Venuta, da poter inserire anche la Calabria nel circuito nazionale delle Alte Specialità, a distanza di appena qualche anno dalla sua scomparsa, è, purtroppo, seguita anche quella che per lo stesso Venuta la raffigurava come una “Sua” creatura.


Panorama Sanitario Calabrese

    Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Catanzaro iscritto al n.107 del registro della stampa Direttore Responsabile: Gerardo Gambardella

© 2015 by Panorama Sanitario