OCCORRE EVITARE DISEGUAGLIANZE TRA LE REGIONI NELLA RIPARTIZIONE DEL FONDO SANITARIO NAZIONALE


È la Sanità tra i settori dove le diseguaglianze tra le Regioni sono marcatamente evidenti. Tale è la chiave di lettura che emerge nel “Rapporto” 2021 sul coordinamento della finanza pubblica. Difatti, le Regioni in Piano di rientro, che sono tutte del Sud, rispetto a quelle del Nord, nella ripartizione del fondo sanitario nazionale, sono le più penalizzate. Ad evidenziare tale situazione sono stati i magistrati contabili utilizzando i dati sui costi sostenuti nel 2020 dalla Sanità, con una sia pur contenuta riduzione, con una flessione complessiva della spesa sanitaria rispetto al 2019,con una variazione del 3,7% . Gli stessi magistrati contabili hanno accertato dal 2012 al 2017 che l’aumento della ripartizione del fondo sanitario nazionale è stato superiore nelle Regioni non in Piano di rientro. Anche la Corte dei Conti, nella relazione annuale sulla gestione dei servizi sanitari regionali,ha fatto emergere la disparità tra le Regioni del Nord e del Sud. Come anche nel 2021 poco o nulla è cambiato a causa del divario nella ripartizione. Difatti, la Calabria, con quasi due milioni di abitanti, ha ottenuto, nell’accennata ripartizione, rispetto al 2020 solo circa 70 milioni di euro in più.