PROCOPIO HA FORNITO I CHIARIMENTI AI RILIEVI MOSSI CON LA BOCCIATURA DEI BILANCI 2018-2019

Da un immaginario filo il Commissario della Sanità Longo ha chiesto per telefono al Commissario dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese- Ciaccio” Procopio di ottenere dei riscontri dettagliati ai rilievi mossi con la bocciatura dei bilanci 2018-2019.

I rilievi riguardavano i decreti 36 e 37 dello scorso mese di febbraio che contenevano le stesse indicazioni. Tra gli elementi “discordanti” veniva rilevato che “rispetto al bilancio 2018 occorreva effettuare un censimento del patrimonio immobiliare aziendale comunicando le informazioni relative ai fitti attivi e passivi allegando le apposite schede debitamente compilate”.

Rispetto al bilancio d’esercizio 2019, invece, veniva chiesto di produrre una relazione a motivazione dello scostamento del valore del costo del personale. Il Commissario Procopio ha risposto ad ogni rilievo. Difatti,sugli ammortamenti ha prodotto le tabelle esplicative delle aliquote applicate chiarendo, al tempo stesso,che lo scostamento rilevato da Longo è stato determinato dalla peculiarità del computo degli ammortamenti operati dall’Azienda che ha ritenuto opportuno non avvalersi del metodo di calcolo a quote costanti bensì di quello a quote decrescenti applicando una riduzione del 50% dell’aliquota relativa al calcolo del primo anno d vita del cespite. Lo stesso Commissario Procopio ha anche chiarito che “a partire dall’esercizio 2020 gli ammortamenti dei cespiti aziendali sono stati calcolati per quote costanti per quella che è un’operazione che consentirà il riallineamento tra il valore degli ammortamenti calcolato dall’Azienda e quello computato dall’Ufficio Regionale in fase di verifica”. La risposta data al commissario Longo è stata analoga per entrambe le annualità. Per quanto, invece, ha riguardato il rilievo mosso sulla variazione di valore sui “fitti attivi” il Commissario Procopio ha spiegato “che l’Azienda già dall’esercizio 2020 effettua la rilevazione contabile dei fitti attivi col criterio di competenza”. Per il rilievo mosso sul bilancio 2019 che richiedeva “di censire il patrimonio immobiliare “il Commissario Procopio ha allegato le delibere che approvano i prospetti del patrimonio immobiliare fabbricati e terreni e dei fitti attivi ad essi relativi. A fine 2019,invece, non risultano fitti passivi. Il Commissario Procopio ha poi definito “presunta” la violazione delle regole di contenimento della spesa pubblica correlati ai servizi sanitari e non sanitari dal momento che sono stati esposti gli estratti dei partitari di contabilità dai quali si evince come tali servizi siano circoscritti a due tipologie che sono da un lato i servizi in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro dall’altro lato i consulenti tecnici di parte nell’ambito di procedimenti giudiziari o per particolare attività volte a corroborare tecnicamente gli assunti difensivi. Nel bilancio di esercizio 2020 figura tutto il criterio di valutazione di tali poste contabili ,qualificandole correttamente quali servizi sanitari e non sanitari. Il Commissario Procopio non ha mancato di concentrarsi sia sui rilevi mossi dal Collegio Sindacale chediadottare i correttivi richiesti dalla Corte dei Conti che erano già stati presentati e di passare in rassegna tutti i punti critici (dai ritardi nell’approvazione dei bilanci alle reiterate perdite d’esercizio; dagli errori nell’approvazione del consuntivo alle irregolarità contabili; dal costo di produzione allaspesa farmaceutica ) ha fornito per ognuno una risposta scaturita da un lento e lungo lavoro di riposizionamento nei corretti binari della complessa attività Aziendale.


SUPERATA L’EMERGENZA COVID AL “PRONTO SOCCORSO” DEL “PUGLIESE” SI E’ APERTA INVECE LA PARTITA SIA PER I POCHI POSTI LETTO CHE PER LA MANCANZA DI PERSONALE SANITARIO


Anche questa estate si è cominciato a vivere di sofferenza al “Pronto Soccorso”del “Pugliese “dove anche la pandemia, purtroppo, non è riuscita a sovvertire le regole. Ora c’è da sperare che ci si possa davvero risvegliare da un tale brutto sogno con la disponibilità di più posti letto e medici sia per il “Pronto Soccorso” che per la Medicina d’Urgenza.

Trattasi, al momento, di situazioni difficili da descrivere, per come le stesse vengono quotidianamente vissute, dai pochi medici ed infermieri da far disperdere anche il grande impegno dei sanitari che lavorano al “Pronto Soccorso” e nei reparti attinenti all’emergenza-urgenza. Pertanto, come ha tenuto a sottolineare il Direttore di Medicina d’Urgenza dott. Peppino Masciari “la situazione è ancora quella di un reparto in affanno, con strutture ricettive con un altissimo numero di prenotazioni, con due medici in meno, e solo con qualche infermiere assunto per l’emergenza covid con contratto in scadenza il 31 luglio prossimo.

Per la prima volta, dopo molto tempo, è stata autorizzata l’assunzione al “Pronto Soccorso” di cinque medici, ma nessuno ha accettato un lavoro professionale in costante emergenza. Pertanto il “Pronto Soccorso” del “Pugliese” continua egualmente a svolgere, con pochi medici e posti letto, un ruolo determinante per l’emergenza. Difatti, tale importante punto di riferimento, purtroppo, risente pesantemente dell’indebolimento della rete di emergenza urgenza territoriale. A breve, però, dovrebbe riaprire la Geriatria vista la chiusura della Medicina- covid da poter ricavare altri posti letto nell’altra ala Medicina. Ora, però, occorre che siano proprio i medici a dare una mano al “Pronto Soccorso”, con senso di responsabilità rispondendo agli avvisi di assunzioni del “Pugliese”.