QUALI RISULTATI SONO SCATURITI DAL DECRETO “CALABRIA “A SOSTEGNO DELLA SANITA ?

Dal tanto discusso decreto “Calabria” si attendeva un realistico sostegno della Sanità con lo stanziamento,in tre anni, di circa 160 milioni di euro da poter anche cominciare a coprire i disavanzi di gestione che ogni anno si sarebbero registrati tra trasferimenti Statali, gettito fiscale e spesa sanitaria. Tra gli obiettivi, il primo restava quello di utilizzare ben 18 presidi ,tuttora chiusi o a..mezzo servizio da fare da “parcheggio” di pazienti in attesa si trasferimenti negli ospedali, appena si sarebbero liberati posti letto. Al momento di tale riapertura non c’è ancora traccia se non quella della…sola sopravvivenza,di tali dismessi presidi con incidenza anche sulla spesa sanitaria ,per personale e servizi. Con l’accennato Decreto restava prioritario anche il problema che riguardava l’assunzione di medici,infermieri ed operatori sociosanitari dal momento che l’attuale personale s’era già ridotto all’osso anche a causa del turnover. Figurava anche la riorganizzazione della rete ospedaliera ,territoriale e la diagnostica sul territorio con progetti su posti letto da aumentare sia per la terapia intensiva che sub-intensiva che la ristrutturazione di tutti i “Pronto Soccorso” considerati tali,con aumento di ambulanze in servizio al “118” oltre ad assunzione di altro personale. Sarebbe stato necessario anche evitare che la situazione degli attuali ospedali sarebbe potuta precipitare da non essere più in grado di arginare le tante falle da tempo apertesi sul tessuto sanitario regionale. Al momento,mentre del Decreto “Calabria” continuano solo a restare tracce il solo obiettivo che resta è quello del contenimento della spesa sanitaria e non quanto continua a figurare nell’accennato Decreto.