S’È TRATTATO DI UNA SCIA DI DECESSI TRA COLORO CHE ERANO IN PRIMA LINEA !


Sin dal mese di marzo, purtroppo, la professione di medico, farmacista, infermiere ed operatore sociosanitario, s’è trasformata in uno scenario indescrivibile. Difatti , ha perso la vita chi era in prima linea, a viso scoperto ,a combattere virus, specie nell’ambito della Medicina Generale. Ad attestare tante tristi situazioni, accavallatesi , da una Regione all’altra sono, purtroppo, i numeri che continuano a lasciare solo tracce di contagi e di morte. Pertanto, per porre un freno a tale situazione occorre individuare le soluzioni da evitare tali tragedie.

Come ed in che modo ? A dare una risposta ,indicando anche la soluzione di tale problema è il dottor Filippo Anelli, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici il quale ha presentato al Ministro della Salute, Speranza, tre proposte che interessano l’attuale situazione. Entrando nel particolare, la prima, interessa l’effettuazione di un monitoraggio sia sui rischi che sulle criticità che continuano a correre anche i Medici, i farmacisti, gli infermieri, gli operatori sociosanitari nell’affrontare la lotta, in prima linea, sia pure da diverse posizioni, contro il Covid 19 .La seconda resta finalizzata alla necessità di un Protocollo d’intesa dal quale poter estrarre l’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale da evitare che il personale sanitario, possa essere colto alla sprovvista dal virus. La terza riguarda l’utilizzo delle Poste Italiane da consentire la tempestiva consegna direttamente ai medici impegnati su tale fronte sia l’accennato monitoraggio che i dispositivi di protezione individuale. Difatti, il coronavirus sin dal mese di settembre dello scorso anno, è riuscito a mettere delle solide radici sia di contagi che di decessi dappertutto perché solo a marzo tale virus, uscendo, sia pure in modo invisibile, allo scoperto, ha, purtroppo, avuto la possibilità di attaccare violentemente anche tanti medici, infermieri e farmacisti in tutte le Regioni, con una “curva” difficile da tranciare. Per cui, anche in questo mese di dicembre, purtroppo, con la conta di numeri, giorno dopo giorno sia di contagi che di decessi, sta lasciando tracce ben visibili di paura. Da tale situazione, c’è solo la possibilità di attutire i danni, con uno spirito di sacrificio, nel pieno rispetto delle norme che il Governo è stato costretto ad emanare per dare sicurezza alle popolazioni. Pertanto, ci si troverà al cospetto di un Natale, che ha costretto il Governo, avendo ottenuto il consenso da parte della CEI, di fare anticipare anche le funzioni religiose, come ha forzatamente cancellato anche i tradizionali “cenoni” di Capodanno. D’altra parte, poiché è in gioco la Salute, che va tutelata, è bene che ognuno, con il proprio comportamento, ne tenga conto !

Panorama Sanitario Calabrese

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