SARÀ SEMPRE UN NATALE VISSUTO TRA DOLORE E TRISTEZZA


Il Natale di quest’anno sarà, purtroppo, diverso dai precedenti. Difatti, sarà un Natale che , pur restando ancora tale ,ha lasciato anche in tante famiglie calabresi tracce indelebili di dolore, tristezza, sconforto perché il crudele “virus” le ha sottratto persone care ed insostituibili. Per cui sarà un Natale con tante tristi storie , tra quella di Antonio Pugliese, conosciuto e stimato medico dell’Azienda provinciale di Crotone, un ennesimo “camice bianco”che muore a causa del coronavirus. Lavorava nell’ufficio vaccinazioni di Campisi di Mesoraca che serve i Comuni dell’Alto Marchesato crotonese, da Petilia Policastro a Roccabernarda.

In un’altra famiglia di Reggio Calabria piange la morte di un altro “camice bianco” il dottor Franco Barillà ,deceduto a Vercelli mentre era impegnato nella lotta contro il virus. Pertanto, sarà , purtroppo, un Natale triste, per la morte di tanti medici che in corsia, negli ospedale o da medici di famiglia hanno perduto la vita a causa del coronavirus. Le maggiori perdite , purtroppo, sono state accusate dalla Medicina Generale. Pertanto, anche in queste prossime festività natalizie c’è la necessità di non abbassare la guardia , sino a quando in ogni famiglia non comincerà a battere il cuore della speranza. Per cui c’è la necessità di essere vigili , da evitare pericolose conseguenze sulla Salute. Difatti, specie in questo Natale occorre fare la massima attenzione , prima di essere sicuri che con i vaccini, sarà non più possibile, ma certi di aver vinto la battaglia contro tale funesto virus. Pertanto, sono giorni di attesa sino a quando non arriverà la notizia che interessa l’inizio della campagna vaccinale da poter definitivamente piegare anche la “curva” del contagio.

Ecco il motivo per cui, da parte del Governo, sono state assunte delle scelte difficili da poter uscire definitivamente da tale drammatica situazione-Neppure lontanamente si sarebbe potuto immaginare il decorso di tale malattia che anche se contagiosa, si trasformasse, poi, dopo appena pochi giorni, in una costante minaccia “ mortale”. Difatti, anche per gli stessi medici, farmacisti, infermieri, purtroppo è stato difficile in questi mesi sottrarsi dal contagio tant’è che il Covid 19, ha stroncato la vita, in Italia, di ben 237 medici,15 farmacisti e 50 infermieri che operavano in prima linea, con coraggio, a viso scoperto, negli ospedali, negli ambulatori, nelle Case di Cura per Anziani, nelle farmacie, a cui non potrà mancare la gratitudine , soprattutto, da parte della Società Civile perché sono state, purtroppo, diverse centinaia quelli che hanno perso la vita mentre compivano il proprio dovere ,che restava quello di salvare l’esistenza di persone in pericolo. Un lavoro svolto da tutti ,con professionalità esperienza ed impegno,a combattere ,a viso scoperto, su tutti i fronti, tale micidiale invisibile virus. .Anche il bilancio ,tracciato dai numeri,di tali perdite che hanno interessato anche medici,farmacisti ed infermieri ed operatori sociosanitari passerà alla Storia come uno dei momenti difficile da parte di tali categorie,che non sarà difficile dimenticare perché ha lasciato tracce di dolore ,tristezza e sconforto!

Panorama Sanitario Calabrese

    Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Catanzaro iscritto al n.107 del registro della stampa Direttore Responsabile: Gerardo Gambardella

© 2015 by Panorama Sanitario