SCELTI I NUOVI MANAGER. LA REGIONE È ORIENTATA A NON DARE IL PROPRIO CONSENSO ALLE DESIGNAGNAZIONI


Longo, appena nominato dal Consiglio dei Ministri Commissario alla Sanità, ha giustamente ritenuto necessario concedere la proroga ai precedenti manager. Viceversa, il Tavolo Interministeriale, l’ha criticato per aver assunto tale decisione.

A tal punto, presumiamo che sia stato addirittura costretto procedere a nuove nomine, anche se ,su tali designazioni, la Regione, al momento, non ha inteso dare il proprio consenso.

Comunque, in tale scaletta, figurano le nomine di Giuseppe Giuliano per la guida dell’Azienda Universitaria “Mater Domini” di Catanzaro; di Francesco Procopio per l’Azienda ospedaliera “Pugliese- Ciaccio” di Catanzaro; di Maria Bernardi all’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia; di Domenico Sperlì per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone; di Vincenzo La Regina per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza; di Isabella Mastrobuono per l’Azienda Ospedaliera di Cosenza mentre per l’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria resta confermata (unica tra i precedenti manager) la cosentina Joele Fantozzi. Restano, invece, escluse sia le Aziende provinciali di Reggio Calabria che di Catanzaro, essendo state sciolte, danni, continuano ancora da essere rette da due Commissioni Prefettizie. Anche se dovesse mancare il consenso della Regione,(previsto dal Decreto “Calabria bis") da un punto di visto istituzionale, non accadrebbe nulla ,anche se tale mancata intesa creerebbe certamente dei seri problemi agli stessi nuovi manager in quanto incontrerebbero difficoltà sia nella riorganizzazione che nella conduzione delle Aziende dal momento che tutte, purtroppo, non solo hanno bilanci in “rosso”, anche dopo un decennio di commissariamento della Sanità, in Piano di rientro ,quanto presentano anche i Limiti Essenziali di Assistenza al disotto degli stessi minimi a livello nazionale.Riteniamo che ,anche per un breve periodo di assestamento, sarebbe stato necessario la proroga di tali manager, da ottenere anche un consuntivo sia amministrativo che contabile delle singole gestioni aziendali. Per cui anche i Tavoli Ministeriali ,non avrebbero dovuto criticare il Commissario Longo, per aver proceduto a tale deroga, ma, viceversa, dare il proprio assenso a tale decisione. Purtroppo, a livello ministeriale, soprattutto in campo sanitario, si continua ad andare avanti ,utilizzando una chiave diversa, da quella che intendeva inserire Longo nella conduzione di una Sanità in Piano di rientro, a cominciare dal rapporto di collaborazione con la Regione, non di contrasto, anche sulla indicazione dei nuovi manager. Difatti, si rischia, per colpa dei Tavoli Ministeriali, al conflitto tra Governo e Regioni, mentre, viceversa, Longo, più che da Commissario, ma da persona intelligente, capace, ed esperta, sin dal giorno del suo insediamento ha concepito il ruolo avuto assegnato da staccare la spina dal precedente ciclo commissariale.

Pertanto, “Panorama Sanitario” continuerà ad avere fiducia in Longo, che da Commissario alla Sanità, anche se da ex Prefetto, ex Questore ed ex “superpoliziotto” sta già dimostrando di essere sulla buona strada per ridare alla Sanità, anche se ancora Commissariata, una immagine diversa, rispetto al passato, nella conduzione del Piano di rientro ! Longo, continui ad andare avanti con coraggio e spregiudicatezza ,perché a differenza dei “Tavoli” Ministeriali ,ha già conosciuto ,sia la reale situazione. come il richiesto rispetto del diritto alla tutela della Salute di tutti i calabresi.

Panorama Sanitario Calabrese

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