SOLO LE MISURE RESTRITTIVE GIA’ IN VIGORE CON L’UTILIZZO DEI COLORI SECONDO LE REGIONI

Si è rafforzata la certezza che l’emergenza coronavirus va affrontata, purtroppo, solo con un inasprimento di tutte le misure del sistema “colori”. Difatti, la Calabria dopo essere stata classificata, nella fase iniziale del virus “zona rossa” per mancanza di posti letto sia di Terapia intensiva e semi intensiva che di Rianimazione, nel mese di gennaio ha potuto mettere a segno un buon numero di posti letto dal che potrebbe anche trasformare il colore da “arancione” in “giallo“. Pertanto, il cambio del colore resta,al momento, solo condizionato al rispetto di tutte le misure di sicurezza da chiudere, il più presto possibile, definitivamente anche la parentesi sia dei contagi che dei decessi. Per cui è la linea del rigore da sottovalutare,anche se ci costringere ancora ad accettare la proroga dello stato di emergenza. Difatti, occorre fare scendere al disotto dello 0,50% i contagi ,con una incidenza di 50 casi ogni centomila abitanti. Pertanto solo in tal modo c’è speranza di ritornare al più presto alla normalità dopo aver lasciato alle spalle il 2020, con le tante tracce nefaste che non potranno essere cancellate senza lasciare il triste ricordo delle tante vittime strappate alla vita dal coronavirus, ora dal nuovo anno c’è da attendere una diversa esistenza !


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