SULLO SCENARIO EPIDEMIOLOGICO È ENTRATA LA VARIANTE DELTA DA FARE ANCHE IN CALABRIA DAVVERO PAURA



Comparsa in India nell’ottobre 2020, la variante Delta del virus SarsCoV2 si è poi diffusa con la rapidità con la quale si trasmette fra il 50% ed 60% superiore rispetto alla variante Alfa. Il segreto della sua velocità si trova in gran parte nella proteina Spike che il virus usa per agganciarsi alle cellule umane che è il principale bersaglio dei vaccini anti-covid 19-

Le mutazioni in questa proteina danno, purtroppo un doppio vantaggio. Difatti, da un lato si lega alle cellule umane in modo più efficiente mentre dall’altro mascherano il riconoscimento del virus da parte del sistema immunitario. Al momento, secondo gli esperti, i vaccini la riconoscono ancora mentre il sistema immunitario reagisce in modo più efficace, soprattutto dopo la seconda dose. A preoccupare sono le segnalazioni delle autorità sanitarie delle varie Regioni che hanno definito i contagi della variante Delta più rapidi rispetto alle altre perché produce un maggior numero di particelle del virus in circolazione nell’organismo. Pertanto, la variante Delta ha la capacità di infettare le cellule dei polmoni anche se per trarre le conclusioni servono le statistiche. Comunque, le mutazioni che mascherano la proteina Spike rendono difficile riconoscere la variante Delta ai test tradizionali, mentre a rendere più complicata la situazione sono i sintomi comuni, come, ad esempio, il raffreddore, il mal di stomaco, il mal di testa, i dolori delle articolazioni. Per gli esperti le armi da utilizzare per bloccare l’avanzata delle varianti pericolose sono tre.1) accelerare il più possibile con le vaccinazioni per fare ottenere, con la seconda fase una protezione più efficace alla maggior parte della popolazione.2) fare tanti test per garantire il tracciamento ed ottenere il maggior numero di sequenze possibili 3) ottenere almeno il 5% dei casi positivi secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità anche se in Italia si arriva al 2,5% .Troppo poco per vincere la corsa contro il tempo imposta dalla variante Delta. Pertanto occorre stare attenti in questa estate per evitare di trovarci di fronte ad un nuovo quadro epidemiologico. Questi sono i “segreti” della Delta,la più veloce a trasmettersi e lo studio sulla variante con le armi da affrontarla costitute da test e vaccinazioni e le osservazioni fatte dal prof. Ettore Domenico Capoluongo Ordinario di Biochimica Clinica dell’Università Federico II di Napoli.