TAR annulla delibera emessa dalla triade commissariale sul "SANT'ANNA HOSPITAL"


La “triade” commissariale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro guidata dall’ex Prefetto Latella sino a fine maggio ancora non aveva dato corso alla sentenza con cui il TAR ha annullato la delibera emessa dall’accennata “triade” con la quale non ha inteso procedere alla contrattualizzazione della clinica “Sant’Anna hospital”. Questa volta ad occuparsi del comportamento tenuto dalla “triade” commissariale è stata l’on. Wanda Ferro con una interrogazione al Governo. “La sentenza con cui il TAR della Calabria ha annullato la delibera con cui L’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha deciso di non contrattualizzare la Clinica “Sant’Anna Hospital “-ha tenuto a sottolineare l’on Wanda Ferro- dimostra la insussistenza delle motivazioni con cui i Commissari si ostinano a non pagare le prestazioni fornite nel 2020”. Difatti,con una interrogazione rivolta dall’on. Ferro (Fdl) al Governo ,sempre sull’operato della “triade” “la stessa ha creato anche un grave pregiudizio, col privare i calabresi di una ”Eccellenza” nel campo dell’assistenza cardiochirurgia”. L’on. Ferro ha anche chiesto ai Ministri interessati di consentire alla Clinica la ripresa dell’attività a sostegno delle rivendicazioni della Struttura dopo che i Giudici Amministrativi hanno attestato, con tale sentenza, “la correttezza dell’operato del “Sant’Anna Hospital” annullando, ancora una volta, un provvedimento emesso dalla stessa “triade” commissariale. Secondo gli stessi Giudici Amministrativi il rilascio della contrattualizzazione la competenza non spetta alla “triade” commissaria ma alla Regione. provocando anche uno sconfinamento dei compiti istituzionali. La struttura commissariale ha 60 giorni di tempo per riproporre la stessa ordinanza o una nuova, tenendo anche conto della decisione assunta dal Tribunale Amministrativo Regionale. Ora è una lotta alla sopravvivenza sino a quando la “triade” Commissariale dell’Azienda Sanitaria Provinciale non procederà alla firma del contratto per le prestazioni sanitarie fornite all’accennata Azienda. Con tale soluzione si eviterà anche il fallimento di una Eccellenza in Cardiochirurgia