VACCINI IN FARMACIA. IN CALABRIA UN AVVIO DIFFICILE


Anche la campagna di vaccinazione nelle farmacie calabresi procede a ritmi blandi con qualche defezione. Difatti, da un lato la limitazione al solo vaccino Janssenn che ha consentito un solo tipo di siero, per gli Over 60 non fragili. Non v’è dubbio che tale limitazione comunicata alle varie Aziende Sanitarie Provinciali dal Commissario alla Sanità Longo ha rappresentato una restrizione abbastanza importante riguardo la platea raggiungibile da sollevare, in tal modo, i malumori dei cinque Ordini dei Farmacisti calabresi i quali hanno invocato al Commissario Longo una inversione di rotta in tal senso. Difatti a circa tre mesi di distanza dal protocollo di intesa siglato tra la Regione Calabria e Federfarma s’è registrata una partenza a rilento delle somministrazioni di vaccino nelle circa 400 farmacie calabresi aderenti al progetto. Per cui ci sarebbe necessità anche di rivedere tale progetto operando un sondaggio a campione tra almeno un centinaio di farmacisti da conoscere la situazione fatta di poche prenotazioni e di ancor meno inoculazioni. Pertanto s’è determinata una forte delusione per quanto riguarda l’organizzazione della macchina messa in piedi, con grande sforzo, dalla categoria dei farmacisti, in questi tre mesi. Neanche nei piccoli paesi, dove, almeno in teoria,vista la lontananza dai grandi Centri e dagli hub vaccinali, la vaccinazione di “prossimità” avrebbe dovuto trovare maggiore attecchimento. Sono, pertanto, in molti a non aver accettata tale situazione tant’è che alcuni farmacisti hanno preferito rimandare indietro le dosi perché non si perdano. Ora sta ai titolari di farmacie organizzarsi al meglio di poter richiedere le dosi solo se su “prenotazione”, per evitare il rischio di gettare via una quantità di vaccini perché non utilizzati. Per cui la campagna vaccinale, in Calabria, nelle farmacie sta rischiando di andar incontro al… flop anche se per quelle calabresi erano circa 7 mila le dosi del vaccino Johnson & Johnson da iniettare.